Benny Cruz ama New York. La sua relazione con la Grande Mela è profonda, intima, complessa («I have an affair with the City» è solito affermare). Conosciuto sui social come “Your Local Benny”, Cruz è
Un cielo magrittiano di nuvole leggere e due figure immobili che lentamente prendono vita in una danza di movimenti scattanti, rapidi, decisi che si specchiano l’uno nell’altro. È così che si apre Atomica, spettacolo della
Del Teatro Astra di Torino conservavo il ricordo di uno spazio molto affascinante, ma contenuto. Ricordavo bene la platea a gradinata e le pareti di cemento che non nascondono gli spuntoni di ferro delle travature.
Possiamo dire che le esperienze della danza contemporanea stiano da tempo depotenziando il linguaggio stesso della danza, così da scardinare quell’idea di un’arte della rappresentazione asservita al potere, dalla fisicità ovviamente binaria e costruita da
La violenza: il tema è di questi tempi, di giorno in giorno più insistente. Non la violenza come impulso arcano, personale e intimo, generatore di orrori da cronaca o di piccoli fatti osceni, bensì come
Che rapporto esiste tra la purezza morale e la grandezza artistica? Un mostro può produrre bellezza, o l’arte è sempre contaminata da chi la genera? E fino a che punto un’opera può farsi testimone della
All’improvviso, in platea arriva un freddo glaciale. Istintivamente, ti infili il cappotto. Guardi intorno a te. Noti mani che chiudono bottoni, schiene che si incurvano. Forse è un’allucinazione che a sua volta parte da una
Si dicono molte cose sulle persone con i capelli rossi e, in particolare, sulle donne. Ma che ci si creda o no, è indubbio che Federica Fracassi, la rossa del teatro italiano, di personalità e
Negli ultimi decenni, l’accresciuta sensibilità verso la condizione femminile e il bisogno di individuare figure di riferimento capaci di ispirare le nuove generazioni hanno alimentato un crescente interesse per Frida Kahlo, simbolo di forza, sofferenza
Ci ha regalato capolavori indiscussi del teatro contemporaneo che hanno affondato lo sguardo sui legami familiari più controversi, sulle sofferenze sociali più subdole, sull’emarginazione più scandalosa e le perdite, le nostalgie più violente. Basti ricordare