Oltre l’esplosione: “Atomica” dei Muta Imago di Carolina Germini

Foto di Eleonora Mattozzi/CIRCA

Un cielo magrittiano di nuvole leggere e due figure immobili che lentamente prendono vita in una danza di movimenti scattanti, rapidi, decisi che si specchiano l’uno nell’altro. È così che si apre Atomica, spettacolo della compagnia Muta Imago, andato in scena al Teatro India all’interno del Romaeuropa Festival.
I protagonisti di questo dramma sono Günther Anders e Claude Eatherly, interpretati rispettivamente da Alessandro Berti e Gabriele Portoghese. Anders è stato un filosofo e scrittore tedesco, Eatherly il pilota che fu incaricato di verificare le condizioni del cielo per sganciare la prima bomba atomica, Little Boy, che il 6 agosto 1945 esplose su Hiroshima. Fu lui a dare il segnale. Quel segnale, dopo il quale il mondo non fu più lo stesso. Allora Eatherly era un ragazzo texano di ventisette anni e non aveva la minima idea di quello che da lì a pochi istanti si sarebbe scatenato sotto i suoi occhi e come quell’evento avrebbe cambiato per sempre la sua vita.

Foto di Eleonora Mattozzi/CIRCA

Ma cosa avevano in comune quel ragazzo e quel filosofo, allievo dei grandi maestri Husserl e Heidegger? Apparentemente nulla, eppure i due furono legati da un carteggio che testimonia una corrispondenza durata oltre venticinque anni. A inaugurarla fu Anders, quattordici anni dopo Hiroshima. Si rivolse a quel ragazzo, ormai diventato uomo, che dopo quell’evento sprofondò in una depressione senza via d’uscita. Il gesto di Anders nasceva da una profonda riflessione o meglio da una visione critica che collocava quella tragedia all’interno di un preciso fenomeno: quello della tecnica, che ormai aveva contaminato l’intero pianeta. Che senso aveva allora, per Anders, scrivere a Eatherly, se tanto il mondo era destinato ad essere inghiottito da quel fenomeno ormai inarrestabile? Che potere e che peso poteva avere ancora avere quell’azione?

Foto di Eleonora Mattozzi/CIRCA

Quel dialogo quasi impossibile eppure così vivo è reso in tutta la sua intensità, attraverso una coreografia minimale che traduce in movimento la tensione ininterrotta dei loro scambi epistolari. Mentre Eatherly (Portoghese) è spesso imprigionato in movimenti nervosi e compulsivi, che mimano la sua reclusione fisica e mentale in manicomio, Anders (Berti) lo osserva e lo accompagna con gesti più misurati, quasi rituali, dettati dalla necessità filosofica di comprendere il peso di un evento la cui portata è incomprensibile alla mente umana.
La regia di Claudia Sorace e l’impianto sonoro curato da Riccardo Fazi elevano questa tensione. Ed è proprio nella dimensione sonora, un soundscape metallico, assordante e stratificato, che si crea un dialogo a parte: le parole del carteggio si sovrappongono in loop vocali che evocano la follia e l’ossessione, mentre le luci, disturbanti e accecanti, isolano le figure. Tutti questi elementi contribuiscono a svelare e mostrare come questa corrispondenza sia, fin dall’inizio, legata a un filo che rischia continuamente di spezzarsi, perché a reggerne un capo è la mente instabile e fragile di Eatherly, che però si aggrappa a questa corrispondenza, come fosse l’ultima speranza che gli resta.

Foto di Eleonora Mattozzi/CIRCA

Atomica

liberamente ispirato al carteggio tra Günther Anders e Claude Eatherly
regia Claudia Sorace
drammaturgia e suono Riccardo Fazi
con Alessandro Berti, Gabriele Portoghese
collaborazione alla drammaturgia Gabriele Portoghese
consulenza letteraria Paolo Giordano
musiche originali Lorenzo Tomio
disegno scene Paola Villani
direzione tecnica e disegno luci Maria Elena Fusacchia
costumi Fiamma Benvignati
si ringrazia l’artista Elisabetta Benassi
per INDEX Valentina Bertolino, Francesco Di Stefano, Silvia Parlani
una produzione INDEX
in coproduzione con TPE – Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Politecnico di Torino – Prometeo Tech Cultures; Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
in collaborazione con AMAT e Comune di Pesaro
con il supporto di ATCL / Spazio Rossellini, MAB Maison des Artistes Bard, Viola Produzioni / Spazio Diamante
compagnia finanziata dal MiC – Ministero della Cultura.

Romaeuropa Festival, Teatro India, Roma, dal 13 al 23 novembre 2025.

Prossime date:
Teatro Sociale, CTB – Centro Teatrale Bresciano, Festival Duende, Brescia, 29 novembre 2025.
Teatro Astra,Torino, dal 3 al 7 dicembre 2025.
Teatro Arena del Sole, Emilia-Romagna Teatro ERT, Bologna, 16 e 17 gennaio 2026.

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