Quando parliamo di “dischi di teatro”, possiamo riferirci a un canone, a una tendenza dominante, a una modalità produttiva davvero ricorrente? La risposta, in realtà, è piuttosto semplice: no. Troppo eterogenee sono le forme, le
Ci sono dischi che restano in circolazione. E ce ne sono altri che scompaiono quasi subito, come se il loro destino fosse quello di sottrarsi al mercato prima ancora di essere metabolizzati. Notti Senza Fine,
Saranno almeno tre anni che, ostinatamente, mi incaponisco sull’idea di assegnare il Premio Ubu – l’Oscar del teatro italiano – per la categoria “miglior progetto speciale” a una collezione di dischi in vinile. E ogni