Cucire è una parola antica, così antica che quando si pensa a questo gesto affiorano subito immagini del passato, donne sedute sulla soglia delle case, a unire con l’ago e il filo un’ora all’altra, perché
Sullo sfondo sfavillante di Broadway, le luci di MJ The Musical continuano ad accendere la scena del Neil Simon Theatre, imponendosi come uno degli eventi teatrali più travolgenti delle ultime stagioni. Entrare nel tempio del
Se non sapessimo che è ispirato al mito di Orfeo ed Euridice, Ci vediamo all’alba sarebbe davvero un thriller psicologico. Scritto dalla drammaturga inglese Zinnie Harris e tradotto da Monica Capuani, il testo (titolo originale
Ci sono spettacoli il cui cuore pulsante è semplicemente – immensamente – il TEATRO. Non solo e non tanto come metafora dell’esistenza e specchio del mondo ma il teatro proprio in quanto tale: gioco di
Elettra 1944 scritto da Giancarlo Nicoletti, anche regista dello spettacolo che ha debuttato al Festival Teatrale di Borgio Verezzi l’11 luglio 2026, è un testo che rispetta diligentemente i canoni di scrittura drammatica, i topoi
Nell’introduzione all’edizione di Vorrei morire anche stasera se dovessi pensare che non è servito a niente, firmata dal Collettivo Teatrale La Comune, Dario Fo ragiona sul teatro come strumento di crescita politica e di intervento
La Biennale Teatro 2026, per il secondo anno guidata da Willem Dafoe, traccia una rotta teatrale che torna a guardare l’essenziale. A dimostrarlo, i due Leoni: quello d’Oro a Emma Dante che celebra una ricerca
Costruzione impeccabile, lavoro di cesello, scene oleografiche che restano impresse, accordi cromatici, coreografie che regolano i corpi, le mani e finanche le bocche, respiri che fendono l’aria e fanno rumore, sincronizzati come corde di un
Vorrei partire da una condizione sociale, collettiva, emotiva, che ha abbracciato e riguardato in contemporanea la ventiseiesima edizione di Attraversamenti Multipli, il festival multidisciplinare ideato e curato da Margine Operativo, con la direzione artistica di
C’è, nelle regie di Giovanni Ortoleva, una cifra riconoscibile che si evince subito dalla scenografia. Delimitare lo spazio e convogliare lo sguardo del pubblico verso un segno dominante, sorta di sineddoche che è concentrazione di