L’ultima mappatura delle presenze femminili sui palcoscenici italiani realizzata da Amleta, in collaborazione con l’Università degli studi di Brescia, analizza le percentuali di registe, drammaturghe, adattatrici e attrici nei Teatri Nazionali, nei TRIC (Teatri di
Cantando sotto la pioggia, realizzato per il grande schermo nel 1952, approdò per la prima volta in teatro nel 1983. L’allestimento, presentato al London Palladium e rimasto in scena per circa due anni, è ricordato
Henrik Ibsen scrive La donna del mare nel 1888. Cinque atti in cui il drammaturgo e poeta norvegese, con una scrittura attraversata da una forte tensione lirica, ci racconta la storia di Ellida. È lei
Per raccontare le contraddizioni dell’oggi, Marco Martinelli guarda al Seicento. Al secolo che nasconde, sotto la pienezza tonda e ridondante del suo linguaggio artistico, la paura umanissima del vuoto. Il secolo inaugurato da Amleto; dalla
Quando parliamo di “dischi di teatro”, possiamo riferirci a un canone, a una tendenza dominante, a una modalità produttiva davvero ricorrente? La risposta, in realtà, è piuttosto semplice: no. Troppo eterogenee sono le forme, le
C’è un’ostinata precisione nel modo in cui Filippo Gili seziona i legami di sangue, una sorta di accanimento analitico che, sulla carta, promette sempre il corto circuito emotivo. Vanessa Scalera veste i panni de La
Ormai la notizia è circolata e siamo tutti contenti. Milvia Marigliano, premio Duse 2025, ha ottenuto la nomination ai David di Donatello. Coco Valori (personaggio che interpreta nel film “La grazia” di Paolo Sorrentino) ha
Torna a Roma dall’8 al 12 aprile il Festival Contemporaneo Futuro, la sesta edizione diretta da Fabrizio Pallara, regista e fondatore della compagnia dall’attività quasi trentennale teatrodelleapparizioni con sede a Roma. L’unico festival dedicato al teatro per le nuove
Il Teatro Comunale Città di Vicenza non si fa mancare la danza, le danze. In un’articolazione complessa e ricca, il format Danza in rete prevede per i vicentini una stagione di ben ventotto titoli (se
Quante cose si possono dire e scrivere di Giulia Lazzarini. Mi viene sempre in mente quella volta in cui lei stessa raccontò che Giorgio Strehler, durante le prove de La tempesta, la dimenticava in graticcia,