Nell’introduzione all’edizione di Vorrei morire anche stasera se dovessi pensare che non è servito a niente, firmata dal Collettivo Teatrale La Comune, Dario Fo ragiona sul teatro come strumento di crescita politica e di intervento
Ci sono serie che raccontano il lutto come un evento. After Life, invece, lo racconta come una condizione. E, questa scelta, apparentemente semplice, lascia emergere tutta la forza di un’opera che sa trasformare il dolore
La Biennale Teatro 2026, per il secondo anno guidata da Willem Dafoe, traccia una rotta teatrale che torna a guardare l’essenziale. A dimostrarlo, i due Leoni: quello d’Oro a Emma Dante che celebra una ricerca
Costruzione impeccabile, lavoro di cesello, scene oleografiche che restano impresse, accordi cromatici, coreografie che regolano i corpi, le mani e finanche le bocche, respiri che fendono l’aria e fanno rumore, sincronizzati come corde di un
La chiusura di un festival: proviamo a pescare, a maglie larghe e senza sistematizzazione, qualche dato critico degli ultimi due giorni di Primavera dei Teatri, consapevoli di aver perduto, soprattutto, i primi giorni del festival
Vorrei partire da una condizione sociale, collettiva, emotiva, che ha abbracciato e riguardato in contemporanea la ventiseiesima edizione di Attraversamenti Multipli, il festival multidisciplinare ideato e curato da Margine Operativo, con la direzione artistica di
«E io non te la do». Con questa affermazione perentoria, Bianca Pucciarelli, in arte Tomaso Binga, conquistò in un attimo, negli anni Novanta, il pubblico fino a quel momento piuttosto scettico presente al Teatro Parioli
Quando il tema della bellezza viene trattato in uno spazio come quello scenografico della terrazza di Villa Medici, inondata dalla luce calda di una sera di inizio giugno, si ha l’impressione che, platonicamente, il contenuto
C’è, nelle regie di Giovanni Ortoleva, una cifra riconoscibile che si evince subito dalla scenografia. Delimitare lo spazio e convogliare lo sguardo del pubblico verso un segno dominante, sorta di sineddoche che è concentrazione di
Il foglio bianco, sotto la mano di Andrea Pazienza, non era un supporto ma un campo di battaglia. Dopo l’esordio al MAXXI L’Aquila, il museo romano presenta ora il secondo atto di un progetto che