Quante cose si possono dire e scrivere di Giulia Lazzarini. Mi viene sempre in mente quella volta in cui lei stessa raccontò che Giorgio Strehler, durante le prove de La tempesta, la dimenticava in graticcia,
«Amo la brutalità nelle cose». È una delle frasi-dinamite con cui Princess Isatu Hassan Bangura, artista afro-olandese, sodale di Milo Rau e artefice di visioni tutte sue, di fibra rituale, esordisce come direttrice junior –
Per chi, come me, è nato negli anni Sessanta, Topo Gigio non è solo un personaggio: è un vero mito mediatico. All’epoca, in televisione, Topolino si vedeva poco — giusto qualche cartone la domenica pomeriggio
La stagione di danza allo Spazio Rossellini di Roma, grazie al progetto di Orbita |Spellbound, ci invita sempre a cogliere quali assonanze o eventuali dissonanze agitino le acque della danza contemporanea italiana. Con i loro
Di cosa è fatta la materia teatrale? Cosa può “darsi” e “non darsi” a teatro? Cosa è drammatico? È un minuscolo avvenimento la morte di un cane rispetto alle grandi tragedie del mondo, quasi imbarazzante
Mi aspettavo una riscrittura temeraria, con interventi aggressivi sul testo originale, una drammaturgia “ispirata a”, ma sostanzialmente autonoma, invece ho ritrovato tutto Čechov ed è stata una piacevole sorpresa. L’invenzione in questo Tre sorelle diretto
Il teatro vive di metamorfosi: si radica nel proprio tempo, lo osserva e spesso ha la capacità di anticiparlo, facendosi catalizzatore delle tensioni che lo attraversano, interrogando i meccanismi di potere che abitano il contemporaneo.
Nel 2025, in occasione del trentennale della morte di Nino Gennaro, il Sicilia Queer filmfest – che dal 2015 ha intitolato un premio a suo nome – lo conferisce all’attore e regista Massimo Verdastro, storico amico e principale testimone
La commedia di Gianni Clementi, Il padrone, racconta una conseguenza “collaterale” delle leggi razziali promulgate dal governo fascista nel 1938. Le restrizioni alle libertà personali sia nella partecipazione alla vita pubblica sia nella gestione dei
Un grande tavolo ovale sovrastato da una bara di legno che, sulle prime, sembra un lampadario pendente. Al centro del palcoscenico (quello del Teatro Argentina ) c’è solo questo voluminoso elemento scenico, quasi fosse uno