Sullo sfondo sfavillante di Broadway, le luci di MJ The Musical continuano ad accendere la scena del Neil Simon Theatre, imponendosi come uno degli eventi teatrali più travolgenti delle ultime stagioni.
Entrare nel tempio del musical americano significa sperimentare una macchina performativa perfetta, caratterizzata da una maestria tecnica che non lascia nulla al caso. Un genere che appartiene intimamente alla cultura statunitense e dimostra una capacità unica: quella di annullare qualsiasi distanza prospettica. Che la visione avvenga dalla prima fila di platea o dall’ultimo settore della galleria più alta, l’architettura scenica ed emotiva riesce a posizionare ogni singolo spettatore esattamente al centro del palco, avvolto dalla medesima energia drammaturgica.

MJ, basato sul libretto di Lynn Nottage e incastonato nella regia e nelle coreografie rigorose di Christopher Wheeldon, sceglie di raccontare la genesi del Dangerous World Tour del 1992, trasformando la sala prove in un luogo della memoria e dell’anima. A cucire i frammenti del racconto interviene la figura della giornalista d’assalto Rachel, interpretata da Rebecca Faulkenberry. Il suo sguardo critico e incalzante agisce da vero espediente drammaturgico, scavando oltre la corazza pubblica per guidare gli spettatori tra i contorni complessi e intimi del mito.

A sorreggere questo ingranaggio narrativo si trovano i tre interpreti chiamati a dar voce e corpo alle diverse fasi della vita del Re del Pop: Matte Martinez (MJ adulto), Samuel Nelson III (MJ adolescente) e il giovanissimo Christopher Sean Cooper Jr. (Little Michael). Ciascuno firma una prova attoriale e vocale a tutto tondo straordinaria, restituendo la frammentarietà dell’uomo oltre la star. È tuttavia la performance del piccolo Christopher Sean Cooper nei panni del Michael bambino a conquistare in modo speciale: la sua aderenza scenica, la maturità vocale e la presenza bucano il boccascena con una grazia e un’intensità disarmanti.

L’impianto visivo costituisce un pilastro fondamentale della produzione. Le luci di Natasha Katz, dinamiche e chirurgiche, ridisegnano continuamente gli spazi passati e presenti della mente del protagonista, fondendosi con scenografie fluide (di Derek McLane) che si trasformano con ritmo cinematografico. I costumi curati da Paul Tazewell, filologici senza mai ridursi a mera copia, restituiscono l’estetica iconica dell’artista garantendo al contempo massima funzionalità ai movimenti coreografici che restano sempre affascinanti e travolgenti.

MJ The Musical si conferma un compendio di rigore, talento e potenza visiva che ribadisce il primato di Broadway nell’arte dell’intrattenimento totale. Per chi stesse pianificando un viaggio a New York, la produzione ha confermato la propria permanenza in scena almeno fino a gennaio 2027.
MJ The Musical non cerca la canonizzazione agiografica, bensì seziona l’ossessione per la perfezione di Jackson restituendoci il ritratto d’ombra di un artista tragicamente condannato a brillare. Un uomo solo dal talento fuori dal comune che aveva un grande bisogno di essere amato.
MJ The Musical
libretto Lynn Nottage
con Matte Martinez
nel cast Apollo Levine, Samuel Nelson III, Christopher Sean Cooper Jr., Jackson Robert Vann, Melvin Gray Jr., Jayden K. White, Sasha Allen, Michael Andreaus, Blake Channing Taylor, Rebecca Faulkenberry, Matthew Frederick Harris, Gabriel Ruiz, Joey Sorge, Blu Allen, Dasia Amos, Lloyd A. Boyd III, Nick T. Daly, Kellie Drobnick, Kyle DuPree, John Edwards, Aydin Eyikan, Tré Frazier, Chantelle Good, Kali May Grinder, Michael Harmon, Skye Jackson-Williams, Joshua Kenneth Allen Johnson, Carole Denise Jones, Chelsea Mitchell-Bonsu, Zion Mikhail Pradier, Sarah Sigman, Nyla Sostre, Ryan Vandenboom, Brion Marquis Watson.
regia e coreografie Christopher Wheeldon
scenografie Derek McLane
disegno luci Natasha Katz
costumi Paul Tazewell
suono Gareth Owen
proiezioni Peter Nigrini
parrucche e acconciature Charles LaPointe
trucco Joe Dulude II
regia associata globale Dontee Kiehn
coreografie associate globali Michael Balderrama
disegno musica elettronica Strange Cranium
coordinamento musicale John Miller
direzione musicale, orchestrazioni e arrangiamenti Jason Michael Webb
supervisione musicale, orchestrazioni e arrangiamenti David Holcenberg
produttore esecutivo Michael David
su speciale accordo con la Estate of Michael Jackson.
Neil Simon Theatre, New York, fino a gennaio 2027.
Lo spettacolo è stato visto il 25 giugno 2026.