Oh, happy days! La “nostra” storia di telespettatori in un libro di Anna Maria Sorbo

13/06/2023 liminateatri_admin 0

C’è stato un tempo in cui per noi ultimi boomers l’espressione “happy days” -” giorni felici” – viveva in senso letterale e non figurato (per intenderci: come nell’omonimo capolavoro beckettiano, metafora di una condizione umana

La Murga: comunità e condivisione di Ludovica Bernazza

11/04/2023 liminateatri_admin 0

«Sonreir con el alma es bailar Murga» (di un amico Murguero) Vi è mai capitato durante una manifestazione di vedere delle persone vestite di tanti colori diversi che ballano e suonano dei tamburi durante il

Spazio “Dei suoni” di Paolo Ruffini

27/03/2023 liminateatri_admin 0

C’è uno spazio a Roma dove è possibile entrare in relazione con artisti dell’area della sperimentazione sonora con un approccio prossimale, decisamente non convenzionale, e dove il concetto di pratica e di ascolto si saldano

“Scream 6”: nuova città, nuove regole. Quali? di Carlo Alberto Biazzi

12/03/2023 liminateatri_admin 0

Subito dopo il successo di Scream 5, che avevo trovato molto interessante, Paramount Pictures e Spyglass Media Group hanno annunciato la produzione di un sesto capitolo e hanno mandato i fans della saga in visibìlio (tra cui

“Amate sponde”: partitura compiuta per sole immagini e musica di Anna Maria Sorbo

10/03/2023 liminateatri_admin 0

Il cinema non è nuovo a puntare lo sguardo sull’inquietudine di società in trasformazione, o a interrogarsi sul destino ambientale del pianeta. Amate sponde, scritto e diretto da Egidio Eronico, come suggerisce il titolo (che

Tra cinema e letteratura, sul filo della memoria di Anna Maria Sorbo

13/02/2023 liminateatri_admin 0

Tra gli eventi in locandina a Parigi dal 14 febbraio all’8 marzo 2023 alla Biblioteca Benoîte Groult, nell’ambito di un più nutrito calendario di iniziative dedicato a Cultura e parità di genere, la proiezione del

“Close” o della perdita dell’innocenza di Anna Maria Sorbo

07/02/2023 liminateatri_admin 0

“Eccezionale”, “emotivamente penetrante”, “un coming of age potente e folgorante”: Close del regista belga (fiammingo) Lukas Dhont, classe 1991, merita tutti gli aggettivi e i riconoscimenti che gli sono stati attribuiti: dal Grand Prix al

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