Il tempo sospeso di Katharina Blum di Titti Danese

Foto di Simone Di Luca

Parte da una scelta felice e vincente la messinscena di un romanzo dello scrittore tedesco Heinrich Böll, Premio Nobel per la letteratura nel 1972. L’onore perduto di Katharina Blum è stato adattato per il palcoscenico dalla scrittura agile e sapiente della drammaturga e scrittrice Letizia Russo. E bisogna riconoscere al regista Franco Però la perseveranza di essere tornato su un progetto che già anni fa avrebbe voluto realizzare.
La storia di questa donna, semplice e onesta, governante dei coniugi Blorna, sbattuta in prima pagina da un cronista senza scrupoli, accusata di mille nefandezze e finita nel tritacarne di una stampa scandalistica e pornografica, ci porta a riflettere sul voyerismo mediatico dei nostri giorni e a ripensare seriamente la intromissione violenta nelle vite degli altri.
Katharina conosce a un ballo un giovane balordo ricercato dalla polizia, e se ne innamora. Lo ospita poi nella sua stanza, passa la notte con lui e il mattino dopo lo aiuterà a fuggire. Da questa notizia di cronaca, la vita della donna sarà stravolta. Katharina verrà messa alla gogna da molta stampa e alla fine verrà accusata di essere complice dell’uomo su cui grava il sospetto di essere un terrorista. La privacy della protagonista sarà costantemente violata e un giornalista ambizioso e spietato racconterà la donna come complice e poi la accuserà di essere una pericolosa estremista. E tuttavia la donna, condannata da un’opinione pubblica drogata dall’informazione ma sostenuta dal suo datore di lavoro, decide di non arrendersi e di coltivare un desiderio di vendetta per gridare al mondo la sua innocenza. Katharina difenderà il suo onore uccidendo il giornalista responsabile e si costituirà alla polizia.

 

Foto di Simone Di Luca
Foto di Simone Di Luca

 

 

 

 

 

 

 

Lo spettacolo ripercorre a ritroso (come nel testo di Böll) la storia, affidando il racconto al ricordo dei protagonisti che si dipana concitato e convulso intervallato poi da lunghi e appassionati monologhi della donna e del suo sostenitore Blorna. Nell’interpretazione di Elena Radonicich, elegante e misurata e di Peppino Mazzotta, ottimo attore di teatro e oggi volto noto ai più come l’ispettore Fazio in Il commissario Montalbano.

Foto di Simone Di Luca

La scena è uno spazio sapientemente diviso da vetrate mobili a disegnare i luoghi dell’azione mentre le luci segnano il percorso dei vari personaggi e diventano in qualche modo filo conduttore della storia. Che si chiude con la vendetta di Katarina e con il suo riscatto.

L’onore perduto di Katharina Blum

dal romanzo di Heinrich Böll
adattamento Letizia Russo
regia Franco Però
con Elena Radonicich, Peppino Mazzotta
e la Compagnia del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia: Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana,
Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos
scene Domenico Franchi
costumi Andrea Viotti
luci Pasquale Mari.

Teatro Eliseo, Roma, dal 3 al 15 dicembre 2019.