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Totò Genio: una mostra dedicata all'artista e alla sua opera in occasione del cinquantenario della sua morte

di Ilaria Capacci

 


immagini Archivio Centrale dello Stato - Civirani

Dopo il grande successo ottenuto a Napoli, Roma ospita fino al 18 febbraio 2018 la mostra Totò Genio presso il Museo in Trastevere curata da Alessandro Nicosia e da Vincenzo Mollica. L'esposizione si trasferisce poi a Catania fino al primo maggio 2018. Ambizioso obiettivo del progetto (nato in occasione del cinquantenario della morte di Antonio de Curtis) è quello di mettere in luce la figura poliedrica e l'opera dell'artista Totò, che ha spaziato dalla letteratura al teatro, dal cinema alla tv.
Purtroppo l'allestimento romano soffre delle dimensioni ridotte rispetto all'esposizione partita da Napoli la primavera scorsa, come dichiarato dallo stesso Nicosia all'Adnkronos: <<Per quanto sia bella e interessante, abbiamo dovuto offrirla in un formato più ridotto. Non c'era disponibilità di spazi più grandi>>.
Suddiviso in diverse sezioni, Totò Genio si apre con il rapporto tra Antonio de Curtis e il teatro che inizia nei teatri periferici partenopei per raggiungere il suo apice nel 1940 al Quattro Fontane di Roma dove recita per la prima volta con Anna Magnani in Quando meno te l'aspetti. Tra i preziosi cimeli presenti vi è il frac indossato da de Curtis in numerose riviste.

 


Disegno di Federico Fellini - Collezione Vincenzo Mollica

Il viaggio nell'universo di Totò prosegue, poi, con le aree dedicate alla poesia e alle canzoni. Non tutti sanno che fu autore di testi e di musiche, sebbene non sapesse leggere una partitura!
Emozionano, inoltre, i numerosi appunti manoscritti che testimoniano la necessità del ‘principe della risata' di fissare il proprio ‘flusso' di pensiero. Tra le poesie esposte ve ne sono talune inedite provenienti dalla collezione degli eredi de Curtis.
La mostra procede documentando alcune delle campagne pubblicitarie che videro Totò protagonista: il primo marchio storico a scegliere la sua immagine fu la Perugina nei primi anni Trenta ed è possibile ammirare una foto autografata dal giovane interprete dedicata proprio all'industria dolciaria umbra. Scopriamo, così, come la popolarità di Totò fu abbondantemente utilizzata dai marchi italiani che lo coinvolsero nella realizzazione di molti Carosello, di cui solo un paio sono giunti fino a noi.
Il costume di scena del burattino Pinocchio indossato dall'attore in Totò a colori introduce l'ampia sezione dedicata al cinema. Qui - oltre al primo provino fatto nel 1930 per un film di Stefano Pittaluga e mai realizzato - ci sono locandine, fotobuste, copioni, i disegni creati da Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini, e tante cose curiose come i preventivi e i piani di scena di lungometraggi famosi (un esempio sono quelli di Totò e i re di Roma ).
Persino il mondo del fumetto non è rimasto indifferente al genio Totò. Le strisce di Crepax, Pratt e Pazienza ne sono la prova.

 


Totò e Franca Faldini - RAI TECHE

Indimenticabili restano le partecipazioni di de Curtis in televisione (quasi tutte proiettate al Museo di Roma): da Studio Uno con Mina del 1966 alle interviste di Lello Bersani.
Totò genio sa restituire, infine, la dimensione privata di Antonio de Curtis, approfondendo il suo rapporto con la città natale, Napoli, e con quella di residenza, Roma. Le foto (molte con la compagna Franca Faldini), gli articoli di giornale e alcuni documenti originali restituiscono l'immagine di un uomo incline alla beneficenza e particolarmente amante degli animali. Non a caso, nell'allestimento sono presenti numerosi telegrammi e messaggi di condoglianze di associazioni animaliste spediti alla Faldini in occasione della morte dell'attore.
L'ultimo capitolo dello spazio espositivo è intitolato Nessuno mi ricorderà . La storia non darà ragione all'attore partenopeo, che era convinto di chiudere in fallimento la sua lunga carriera e che dichiarò poco prima della sua scomparsa: <<Il palcoscenico offre infinite possibilità che non sono riuscito ad afferrare. Mi dispiace di non esserne stato all'altezza. Nessuno mi ricorderà>>. Il filmato del suo funerale dimostra esattamente il contrario. La salma ebbe ben tre esequie tra Roma e Napoli, migliaia di persone seguirono il feretro e gli resero omaggio.
Sono convinta che, grazie a mostre come questa, si potrà ricordare Totò e scoprire gli aspetti inediti della sua personalità. E, soprattutto, per le giovani generazioni - che conoscono a memoria le battute più celebri dei suoi film, ma meno la sua biografia – è, senza dubbio, un'occasione unica per esplorare l'universo del ‘principe della risata'.


Totò con con il barbone Nano Pepe - Collezione Niccolò Borghese

 

 

Totò Genio

a cura di Alessandro Nicosia e Vincenzo Mollica
Museo di Roma in Trastevere, Roma, dal 20 ottobre 2017 al 18 febbraio 2018.
Orario: dalle 10.00 alle 20.00 da martedì a domenica.


Galleria di Arte Moderna, Catania, dal 29 gennaio al 1 maggio 2018.
Orario: dalle 9.00 alle 19.00 da lunedì a sabato